Caesar IV
Il 15
ottobre del 2006 uscì il quarto videogioco dedicato allo strategico
Caesar: Caesar IV totalmente realizzato in 3D.
Questo
quarto capitolo, fu realizzato dalla Tilted Mill Entertainment che lo
rese più coinvolgente grazie ad un motore grafico tridimensionale e ad
un nuovo software di comportamento umano per ogni singolo personaggio di
Caesar IV.
Anche
qui ci si trova a dover amministrare e controllare una cittadina della
provincia romana con l'innovativa possibilità di giocare in rete in
modalità multiplayer cercando di soddisfare le richieste pretenziose di
un senato cinico e spietato.
Il
motore grafico 3D ha fornito maggiore visuale e più realismo al
giocatore immerso nella realtà dell'antica Roma in modo da agevolarlo
nell'utilizzo dello spazio a disposizione.
Con il
3D oltre al cambiamento di visuale, si potrà posizionare ogni singolo
edificio in posizioni poste a 45° rispetto al terreno di gioco fornendo
al player diverse collocazioni cittadine.
Se il
3D rappresenta un nuovo modo più dinamico di giocare, esso però ne
rappresenta anche il limite; infatti il miglioramento grafico comporta
contemporaneamente un aumento delle dimensioni dei dati gestibili dalla
ram e quindi un rallentamento per i sistemi composti da componenti poco
reattivi ed obsoleti; inoltre l'assenza di una griglia di posizionamento
sullo schermo, rende complicata l'ubicazione dei vari edifici sul suolo
cittadino.
Nonostante il miglioramento grafico con le rispettive conseguenze, netti
miglioramenti o novità rispetto ai precedenti capitoli non ce ne sono
stati; non si vedono sviluppi nemmeno nella parte militare del gioco
che, a detta della stessa Tilted Mill Entertainment, avrebbe subito
radicali cambiamenti in progressivo miglioramento.
Due
invece sono i cambiamenti presenti in questo quarto capitolo: la nascita
di diversi tipi di mercato a seconda del bene trattato e il
discernimento della popolazione in tre categorie ben distinte, ognuna
con la propria dimora differente dalle altre due categorie; quindi il
gioco sfiora la triste realtà dell'epoca in cui chi nasceva plebeo, tale
doveva morire!