Spesso durante i numerosi bombardamenti pubblicitari
di cui siamo vittime guardando quel diabolico strumento emettitore di
immagini colorate, chiamato televisore, ci sarà capitato di captare il
termine “UMTS”.
Molti, forse le leve più giovani, sapranno di cosa si
sta parlando; però una piccola percentuale degli spettatori, che in modo
succube assorbe milioni di informazioni, non sa minimamente nulla di
tale vocabolo.
Cercheremo, quindi, di far luce su tale argomentazione
in modo tecnico ma allo stesso modo semplice.
L' Universal Mobile Telecommunications System (per gli
amici UMTS) può essere considerato un apparato evoluto del GSM ed è
specificamente utilizzato nel campo della telefonia cellulare 3G.
La funzionalità della modalità UMTS si basa
essenzialmente sullo standard W-CDMA che risulta essere molto più
sviluppato, da un punto di vista tecnologico; infatti si dimostra molto
più efficace nell'interfacciarsi in trasmissione per l'accesso radio al
sistema.
Inoltre il W-CDMA è compatibile con lo standard 3GPP e
può essere paragonato al sistema ITU di telefonia cellulare 3G, venendo
considerato il suo perfetto corrispettivo europeo.
Questo nuovo ritrovato nel campo delle
telecomunicazioni può essere considerato il successore del GSM, venendo
collocato nella terza generazione di questa classe di tecnologie.
L'architettura utilizzata è quella appunto del GSM
mentre il “mezzo” di interfaccia trasmissivo è il W-CDMA.
3GSM spesso è usato per riferirsi all'UMTS quando
viene immesso sul mercato; tale sigla viene sfruttata per mettere in
risalto la connessione tra il classico GSM e la tecnica 3G; proprio del
GSM l'UMTS dovrebbe esserne il degno erede.
La “3”, attivata nel 2003 nel Regno Unito, fu la prima
rete basata sull'UMTS, adottata a livello mondiale e creata unicamente
per offrire ai propri clienti i servizi 3G.
Hutchison Whampoa è il gruppo proprietario della rete
“3”; però essa non appartiene solo a tale gruppo ma anche ad altre
compagnie che variarono a seconda dei luoghi in cui tale tecnologia
venne diffusa.
L'elevata complementarità tra lo standard UMTS e
quello GSM sta convincendo molti operatori di quest'ultimo ad utilizzare
completamente il primo innovativo apparato di comunicazione.
In Austria, nel dicembre 2003, la T-Mobile lanciò
l'UMTS, testandolo in Germani e nel Regno Unito.
Alcuni paesi come la Svezia, i Paesi Bassi e la
Germania furono scelti per ospitare l'inizio dell''era UMTS da parte
della compagnia della Vodafone nel febbraio del 2004.
Entro la fine del 2004 il provider della AT&T Wireless
dei sistemi AMPS/TDMA/GSM dovette rendere attive reti UMTS in 4 grandi
centri cittadini americani secondo gli accordi presi con la NTT DoCoMo ;
la stessa azienda, in occasione del CTIA 2004, dichiarò che le sue reti
3G furono attivate “soltanto” a 1900 kb/s rispetto all'UMTS.
Anche le città di San Diego, Dallas, Seattle, Phoenix,
San Francisco e Detroit hanno potuto usufruire dei benefici del nuovo
ritrovato tecnologico di comunicazione UMTS grazie all'immissione sul
mercato del sistema da parte della AT&T Wireless nel luglio 2004.
Il “vecchio” sistema GSM paragonato con la tecnologia
UMTS risulta dinamicamente più lento dal punto di vista trasmissivo dei
dati; ciò è dovuto all'utilizzazione di un accesso multiplo al canale di
tipo W-CDMA che risulta efficientemente più evoluto dal punto di vista
spettrale nei confronti del TDMA del GSM.
La preferenza dell'UMTS nei confronti dell'obsoleto
GSM è dettata anche dall'utilizzo di evoluti schemi di modulazione
numerica.
La massima velocità di trasferimento di dati raggiunta
dall'UMTS, grazie al W-CDMA, si attesta sui 21 Mb/s (con HSDPA),
nonostante gli utenti delle varie reti possono disporre di un transfer
rate pari a 384 kbit/s attuabile per mezzo di dispositivi R99 mentre con
dispositivi HSDPA tale valore può raggiungere 7.2 Mbit/s (ciò si
verifica nelle connessioni in download).
Tale evoluzione trasmissiva consente l'attivazione, a
favore degli utenti, di una variegata gamma di servizi a banda
notevolmente più estesa (larga) rispetto al sistema GSM; inoltre l'UMTS
sfrutta moltissimo le risorse multimediali.
Essenzialmente le risorse e i servizi accessibili agli
utenti sono tre (ad esempio per la rete UMTS diramata in Italia):
videochiamata/videoconferenza, trasmissione dati a pacchetto e voce o
fonia.
Per quanto riguarda il campo trasmissivo dati, ci si
riferisce a immagini digitali inerenti a foto e ad MMS o comunque
qualsiasi altra tipologia che supporta connessione ad Internet e
navigazione in rete.
Ognuno di questi servizi può sfruttare un determinato
transfer rate; ad esempio sono previsti 348kb/s per le trasmissioni di
dati, 64 kb/s per la videoconferenza e 12,2 kb/s per la voce.
L'accesso al web e lo scarico delle suonerie, ad
esempio, rientrano nella categoria della trasmissione dei dati.
Quindi il transfer rate di un sistema a canali
multipli in HSCSD e i 14,4 kb/s di un unico canale GSM con correzione di
errore risultano inferiori ai valori descritti precedentemente; perciò
tramite l'UMTS si possono mettere in connessione i dispositivi mobili e
il World Wide Web di Internet, il tutto a costi modici e accessibili a
tutti.
Nella nostra penisola sono stati attivati anche, nel
2004, gli standard UMTS 2 e UMTS 2+ (si legge "2 plus"), ampliamenti del
protocollo UMTS; UMTS 2+ e UMTS 2 sono operanti sulle reti UMTS,
raggiungendo delle velocità, rispettivamente, di 3 Mb/s e 1,8 Mb/s.
Il GSM (conosciuto anche come 2G ovvero di seconda
generazione) è il padre dei sistemi 3G; da esso (cioè dal 2G) si è
sviluppato il GPRS, noto anche come 2.5G.
Quest'ultimo può funzionare anche associato al GSM e
supporta un transfer-rate più evoluto del classico GSM; esso può
raggiungere un valore massimo di 140,8 kb/s.
Odiernamente le performance delle reti UMTS sono state
amplificate grazie all'ausilio dei protocolli
High-Speed Uplink Packet Access (HSUPA) e High-Speed
Downlink Packet Access (HSDPA), consentendo alle stesse di raggiungere
valori di velocità pari in upload a 7,2 Mb/s e in download a 14,4 Mb/s.
I servizi denominati a “banda larga mobile” sono un
valido “surrogato” alle reti WiMAX e ai sistemi ADSL fissi di
connessione; tale alternativa è possibile grazie alla realizzazione
della tecnologia HSUPA, che ne migliora la velocità in fase di upload, e
per mezzo dell'immissione sul mercato di prospetti di telefonia su base
flat.
Nell'emisfero occidentale l'UMTS è ormai parte
integrante del vivere comune mentre in nazioni, appartenenti al secondo
e terzo mondo, tale tecnologia è ancora in fase di sviluppo.
L'evoluzione dell'UMTS è conosciuta col nome di LTE, o
standard pre-4G, e a breve sul mercato verranno immessi i sistemi di 4°
generazione.
Si stanno diffondendo anche molti dispositivi
portatili in grado di sfruttare tecniche Wi-Fi e reti 3G; alcuni PC
laptop hanno la capacità di poter commutare da una rete all'altra in
base all'intensità alle risorse della stessa.
Inizialmente i sistemi 3G e le reti Wi-Fi venivano
visti come antagonisti reciproci ma col passare del tempo gli esperti
del campo si sono convinti che dalla loro collaborazione tecnologia si
poteva ostacolare l'avanzare dello strapotere dello standard UMTS.
Però l'UMTS non è tutto rosa e fiori; infatti
sussistono delle problematiche a cui i gestori di telecomunicazioni
ancora devono trovare delle soluzioni per allungare la carica delle
batterie dei dispositivi mobili e per rimuovere l'ostilità dei cittadini
all'installazione di nuove antenne per via dell'aumento
dell'inquinamento elettromagnetico.